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Agenda 21: diagnosi

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La diagnosi, definita in un primo momento nell’ambito dell’Agenda 21, permette di trarre degli insegnamenti.

Organizzazione e pianificazione del territorio

- Lo spazio: Annecy è una città strettamente dipendente dal suo bacino di vita. E’ in particolare minacciata dall’esodo in periferia di una parte dei suoi abitanti e di alcune attività, soprattutto a causa della pressione immobiliare. Anche se ogni quartiere possiede una rete di strutture e di servizi importanti e dinamici, la città in futuro dovrà preoccuparsi di mantenere omogeneo il popolamento del territorio, vigilando sui bisogni di ciascuno in termini di strutture e di servizi:

- Habitat: l’habitat cittadino è di buona qualità. Le ricchezze sono diverse: un patrimonio culturale e architettonico pregevole, una forte presenza di ampie aree verdi (Pâquier, Semnoz, viali alberati), un sito naturale notevole tra lago e montagne...

La valorizzazione e la presentazione di questo habitat devono essere costantemente seguite. Nel suo sviluppo la città dovrà tenerne conto.

- Gli ambienti naturali e la biodiversità: la nostra città è fortemente contraddistinta da due importanti elementi naturali: il lago e il Semnoz. Di fatto, gli ambienti sono molto diversi, il che conferisce ad Annecy un’immagine di città “verde”. Chiaramente gli equilibri naturali sono fragili e si dovrà quindi vigilare sulla convivenza tra l’attività umana e la fondamentale salvaguardia dell’ambiente.

Gestione delle risorse naturali e dell'energia

- L’acqua: l’acqua è molto presente, con il suo lago che rappresenta un elemento “faro” dell’identità della città. Lo specchio d’acqua costituisce una risorsa rinnovabile, ma non eterna, anzi fragile. La sua salvaguardia deve essere perseguita, perché il lago costituisce la risorsa d’acqua potabile di cui deve essere garantita la sicurezza di approvvigionamento. La gestione delle acque reflue e pluviali, già praticata in modo soddisfacente, deve essere mantenuta e l’efficienza delle reti idriche migliorata.

- L’energia: il consumo energetico è largamente dominato dall’uso di gas, di elettricità e di carburanti. I privati sono i maggiori consumatori di energia. Il comune ha preso numerose iniziative (a livello di costruzioni, di illuminazione pubblica, dei veicoli del parco auto) che deve sostenere e potenziare. A livello individuale (riscaldamento, illuminazione dei locali…), ciascuno può fare meglio. La soluzione del problema richiede inizialmente una migliore informazione e sensibilizzazione dei cittadini per economizzare l’energia, oltre agli incentivi per lo sviluppo delle energie rinnovabili ancora troppo marginali.

Sviluppo economico

- Economia e impiego: la situazione d’Annecy è piuttosto favorevole in questo campo. In effetti, la città fruisce di un forte dinamismo economico sempre vivo (soprattutto nei settori dei servizi e del turismo), anche se per le imprese industriali i mutamenti in corso sono da tenere sotto osservazione. In futuro si ritiene importante creare le condizioni di un valido compromesso tra l’economia e lo sviluppo durevole e favorire una gestione dinamica degli impieghi e delle competenze a livello locale.

- Rifiuti: la raccolta differenziata e la politica del riciclaggio cominciano a dare i loro frutti. Il volume dei rifiuti diminuisce sensibilmente e nel contempo aumenta il tonnellaggio riversato direttamente nelle discariche pubbliche. E’ chiaro che il cammino da percorrere è ancora lungo. E’ opportuno non solo proseguire in questa direzione, ma anche spingersi oltre, cercando di limitare la produzione di rifiuti alla fonte e di favorire nuovi metodi di trattamento per ridurre il ricorso all’incenerimento e alla messa in discarica.

Sanità e sicurezza pubblica

- L’aria: nel complesso, l’aria di Annecy è di qualità più che buona, tranne in qualche giorno dell’anno. E’ tuttavia indispensabile fare di più per la nostra salute e, in generale, per la qualità della vita. A tal fine bisognerà agire su una leva: la circolazione auto.

- I rischi: il comune è soggetto a rischi naturali (inondazioni, smottamenti, terremoti ), tecnologici (trasporto di sostanze pericolose, deposito di carburante) e a rischi di incendio particolarmente elevati nella città vecchia: A livello agglomerato urbano, essi sono trattati nel “Plan Particulier des risques Naturels” in corso di elaborazione. I rischi devono essere inseriti nella pianificazione del territorio con provvedimenti di prevenzione e, parallelamente, con lavori di protezione.

- Inquinamento acustico: il rumore è molto mal sopportato dai cittadini che lo considerano il principale elemento inquinante che maggiormente attenta alla qualità della vita. Le cause primarie sono la circolazione e le attività economiche.

Il suo controllo passa attraverso l’individuazione e la classificazione delle attività rumorose, la salvaguardia delle zone tranquille, l’isolamento acustico delle nuove costruzioni, la valutazione delle problematiche a monte di ogni progetto.

Sviluppo sociale.

- Attività sociali e alloggi: esistono difficoltà in materia, soprattutto riguardo agli alloggi. Nonostante lo sforzo che si sostiene da numerosi anni, ad Annecy mancano ancora case popolari per salvaguardare una certa mescolanza sociale. Allo stesso tempo, occorre riflettere sull’integrazione dei più deboli, soprattutto anziani, giovani o disabili.

- cultura e sport: il notevole impegno del comune nell’ambito culturale e in quello sportivo si manifesta attraverso importanti infrastrutture e la volontà di renderle accessibili a tutti. L’obiettivo è di incoraggiare le politiche compatibili con lo sviluppo durevole, di potenziare le attività culturali gratuite e di offrire a tutti la possibilità di accedere allo sport.

Democrazia locale

Riunioni pubbliche, autobus della “Vie des quartiers”, servizio “Vie des Quartiers”…, numerose iniziative che dimostrano la volontà della città di favorire il dialogo con gli abitanti. L’obiettivo sarà di mantenere, anzi di rafforzare questo contatto.

Una città del futuro è, in effetti, una città dove ciascuno trova la propria collocazione.